Percorsi

Milano dopo la Liberazione

Questo percorso raccoglie i documenti del Fondo Tullio Vallino che testimoniano il passaggio dalla Resistenza alla ricostruzione istituzionale: la nascita della giunta Greppi, il ruolo degli esponenti antifascisti nell’amministrazione comunale, il ritorno della vita pubblica e il tentativo di ricostruire Milano come città democratica.

Dalla giunta del CLN alla ricostruzione democratica della città

TV-ALT-0002, fronte (recto)

27 aprile 1945: a due giorni dalla Liberazione, Milano torna ad avere una giunta comunale.

Attorno al sindaco Antonio Greppi si riuniscono gli uomini e le donne chiamati dal Comitato di Liberazione Nazionale a restituire alla città un’amministrazione civile, dopo vent’anni di dittatura fascista, guerra, occupazione tedesca e violenza repubblichina.

La giunta era così composta:

  • Antonio Greppi - Partito socialista - Sindaco
  • Antonio Sanna - Partito comunista italiano - Vice Sindaco
  • Vincenzo Rigamonti - Partito comunista italiano - assessore ai danni di guerra
  • Eugenio Morandi - Partito liberale italiano - assessore alla Ripartizione legale
  • Mario Tanci - Partito liberale italiano - assessore all'Ufficio Tecnico
  • Samuele Polistina - Partito socialista - assessore alla Ripartizione urbanistica
  • Giorgio Marzola - Partito socialista - assessore al Personale
  • Ugo Zanchetta - Democrazia cristiana - assessore all'Edilizia privata
  • Alessandro Porro - Democrazia cristiana - assessore alla Polizia urbana
  • Achille Magni - Partito repubblicano - assessore alla Ripartizione educazione
  • Mario Boneschi - Partito d'Azione - assessore alle Imposte e Tributi
  • Tullio Vallino - Partito d'Azione - assessore allo Stato Civile
  • Elena Dreher - Partito d'Azione - assessora alla Ripartizione assistenza e beneficenza
  • Napoleone Rossi - Democrazia cristiana - assessore all'Annona